Episodio 3 – Night Flowers

L’analogia ricorrente all’interno dell’universo lirico dei Night Flowers è quella dell’eterno scontro Shakespeariano/Star Wars tra la luce e l’oscurità, una luce che si tenta di afferrare disperatamente come appiglio, vale per il loro precedente singolo “Glow in the Dark”, come anche per l’ultimo “Losing the Light”, tra i rivoli cristallini delle chitarre, poste come fari luminosi nelle notti di tempesta emotiva che sorprende questo quintetto, dolce transatlantico connubio tra Londra e Boston.

“Soundcastles” irrompe nel loro ultimo ultimo albumWild Notion(Dirty Bingo Records), con quella pulsione romantica e quell’impeto poetico che accompagna spesso le loro canzoni : la voce di Sophia è leggera e gradevole più che mai, scorre morbida sull’impasto sonoro allestito dai suoi sodali compagni, “Night Alive” è invece più sanguigna ed energica, trascinante nel suo dream pop asciutto e lineare.

L’aspetto romantico dei Night Flowers si riflette nella cura dell’aspetto melodico, grazie al quale si rivive  il pop che ci ha fatto più emozionare negli ultimi trent’anni, le voci intrecciate in fasci di luce, la compiutezza di una scrittura che non si perde in inutili dettagli e va dritta al punto.

La carica adamantina di questa band non si risolve solo in studio, trova ampio spazio nei numerosi live nel Regno Unito (in programma anche un secondo tour in Giappone, sulla scia del successo del primo) molta la grinta profusa in questa personale rilettura dell’indie-pop shoegaze più etereo e sognante, mantenendo un’attitudine contemplativa del reale e inserendo una vitalità prorompente ed incisiva ad irrobustire la struttura di ognuna di queste 10 gemme destinate a splendere a lungo, celebrando la vittoria sul buio della monotonia che spesso ci circonda.

 

Nando Dorelassi

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