One-woman band, molte storie da raccontare in una frizzante miscela di musica e good vibrations con Sansha.

RECENSIONE

Mai termine è più appropriato di one-woman band per Francesca Lewis, in arte Sansha, un’artista della zona Sud-Est di Londra, pronta a sommergerci di musica, parole ed un genuino entusiasmo, divertente e divertito.

Il singolo precedente si intitola “The Moon”, ed è frutto di un’intensa esperienza in Gambia, dove Francesca ha frequentato il villaggio di Madina Salam, grazie all’organizzazione umanitaria Wyce. Il sound è una dance in cui i cori si intrecciano a synth tropicali, e uno spoken word che ci dona uno scorcio del contesto africano in cui il prezzo ha preso vita. Tutto collabora alla creazione di un groove esotico e fantasioso, anche il simpatico videoclip che trovate qui.

Dopo aver studiato violino e tromba, da bambina, Sansha ha sviluppato un crescente interesse nell’ambito della composizione, è del 2017 il primo singolo apparso negli store digitali, dal titolo “Gonna Be”, un sapore eighties in salsa Swing Out Sister, morbidi pad, e una voce che si muove, sinuosa ed autentica, tra fraseggi di fiati R&B in stile Motown.

Sansha, col suo bagaglio fatto di storie da raccontare, un synth, un launchpad e una tromba, si è esibita in svariate situazioni, dall’Edinburgh Fringe al Montreaux Jazz Festival, nei suoi show in si mette in gioco completamente, raccontandosi con ironia, stimolando e rendendo partecipe il pubblico che si ritrova davanti, senza timidezza né ritrosie da diva. Del resto la musica per Sansha deve rappresentare il miglior modo per conoscere il mondo che ha attorno a sé, nel modo più vasto e completo possibile, oltre che sé stessa. “Blank Fall” è l’ultimo singolo di Sansha, che usa le tinte di una delicata nostalgia per decorare un pezzo elettro-pop, sfumature di soul ed easy listening à la The Carpenters, un brano che aggiunge valore alla sua produzione di questi tre anni. La prolificità di Francesca si farà certamente sentire da qui in avanti, ha scritto e auto-prodotto nella sua cameretta 50 canzoni, e, considerato il suo ardente entusiasmo, immagino che non veda l’ora di farcele sentire.

Nando Dorelassi
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